martedì 20 novembre 2007

sabato 14 luglio 2007

Pachino Promontorio: Pachino Promontorio

Pachino Promontorio: Pachino Promontorio

Pachino promontorio Aree urbane la piazza

Pachino Promontorio Blog La connessione dei vari blog

Pachino Promontorio lo sbarco alleato del 43 luglio 10

Rosario Spinello ha scritto:21-09-2005 21:32:50
A testa i musolino.


La strenua resistenza di quelli che la dichiararono alle masse,mosse, e folte, fra le altre frottole vi fu anche una frase detta da Benito:"Li inchioderemo sul bagno asciuga".In effetti si tratto dell'ennesima frase buttata al vento da l'Onorevole Benito Mussolini per convincere i suoi dell'imminente vittoria delle forze del triplice ed immarcescibile Asse (Germania,Italia e Giappone). Fatto stà che le forze di contenimento nel promontorio si basavano prioritariamente su una brigata tedesca che disponeva di varie postazioni e bunker, con commandi, al Corridore Campana a a Pagliarello: dove c'era posizionata la stazione radio.Altri alloggi di soldati italiani erano,con i comandi, nei casamenti di Maucini.
L'aereoporto di Pachino era gestito dalle forze italiane e tedesche e oltre agli aerei veri,pochi, c'erano posizionati in contrada Xirbata una discreta quantità di aerei fatti di legno, per fare massa e per indurre l'avversario inglese e i suoi ricognitori che partivano da Malta, che il Promontorio era una roccaforte imprendibile. Fatto stà che la mattina del 10 Luglio 1943 la Highlander canadese entro nel golfo di Costa dell'Ambra non considerando minimamente la posizione di Concerie e la tanto decantata "funnu i varchi" che con lo sbarco,reale, c'entra assai poco. Tutta al più: poteva essere un ottimo punto di osservazione. Perchè è documentato ampiamente che i sistemi di sbarco di allora,ma anche di ora: si basano prioritariamente sulle spiagge libere. Considerato che lo sbarco avvenne prendendo anche buona parte di Contrada Raneddi fino a Porto Ulisse sarebbe stato meglio posizionare le icone memoriali in contrada Chiappa e nello sperone roccioso,tufaceo, e che vede in sito anche una ingente,torre tecnica (site two) istallazione della NATO.
Ma tornando al titolo del commento molti non sanno,fra i giovani,ma anche fra quelli meno giovani, che in contrada Viruga vicino la forgia che rimane a 500 metri in linea d'aria da funni i varchi, nelle immediate adiacenze con il mare, c'era una vecchia casa.Il proprietario della stessa,forse un certo signor( non so come si chiama),un evidente nostalgico del triste passato: costrui nel tetto del fabbricato,a guerra finita, e forse negli anni 60: una grossa testa con elmo che riproduceva la testa di Mussolini.

Frequentata nei mesi della passa delle marzaiole, di cui, insieme a mio padre, sono stato emerito e velocissimo segugio,ma meglio Cernieco dell'Etna, la vedevo da lontano e mi chiedevo: ma chi sarà mai quel signore riprodotto in quella specie di lugubre monumento??? La risposta arrivo dalla ciurma dei cacciatori che avendo visto passare le "curriole" a mezzo chilometro di distanza dalla nostra postazione, e dunque rimasti a bocca asciutta per quella serata: cominciarono a scaricare,doppiette,sovrapposti,fucili automatici,Franchi e Breda, nel capoccione in gesso di quell'icona triste e sventurata che tanto sangue e pianto ha fatto versare a l'Italia tutta.....

Ambrati saluti,Spiros

mercoledì 11 luglio 2007

Pachino promontorio Approdo turistico a scala adegauata allo sviluppo del Pachino promontorio

Rosario Spinello



ha scritto:
10-09-2003 10:27:09
L'APPRODO TURISTICO A SCALA ADEGUATA ALLO

SVILUPPO DEL PACHINO PROMONTORIO.




Apprendiamo con grande soddisfazione che finalmente le potenzialità della Rada di Portopalo verranno sfruttate adeguatamente.L'inserimento del molo di ponente di Portopalo nel Piano Regionale dei Porti Turistici è fondamentale per il decollo definitivo del "Pachino Promontorio" a livello di infrastrutture in grado di essere competitivo a scala internazionale e cerniera dell'intero bacino mediterraneo. Qualsiasi altra ipotesi infrastrutturale di potenziamento è palesemente incongrua (vedi Rada di Marzamemi): sia per le dimensioni delle aree che per la palese saturazione degli spazi a disposizione: quasi interamente occupate da barche e barchette locali. La rada di Portopalo per le sue dimensioni e per gli spazi a disposizione sarà in grado di accogliere migliaia di barche di dimensioni notevoli. Cio' permetterà all'intero territorio di avere un respiro turistico a scala regionale e nazionale e internazionale. I complimenti all'amministrazione e al Sindaco che al di là delle logiche di partito e appartenenza si muove per lo sviluppo di Portopalo e per le opportunità di sviluppo e civiltà locale. Distinti Saluti. Dall'alto della antica casa dello "Scarrozzone" in Carubella. Cordiali Saluti agli amici di Portopalo di C.P. Spiros
P.S. Vedi sito( Rubrica informazioni in questo sito Pachinoglobale.com) di riferimento per la Rada di Portopalo di C.P. Scalo marinaro e turistico a scala mediterranea

Pachino promontorio Scalo Mandrie Portopalo

SCALO MANDRIE

l'etimologia. Scalo Mandrie.
Posto magico "scalo mandrie"

Sono stato ospite, per moltissime sere, alle serate estive di Portopalo. E proveniente dalla direzione ovest Maucini-Pachino e precisamente dalla Costa dell'Ambra: dopo avere percorso tutto il viale principale, (arredato con molto gusto e che ha creato una oasi di discreto livello ambientale e commerciale) Vittorio Emanuele(Viale dei due Mari): si arriva, dopo un significativa discesa, nella bellissima piazza di Scalo Mandrie. Che configura e ricorda chiaramente l'impostazione tipologica di un antico teatro greco. Finalmente conclusa, sui antichissimi resti di una antica Tonnara Greco-romana. Prima della realizzazione della piazza,comunque, sono stati effettuati saggi archeologici opportuni. A cura dell'archeologa Sig.Basile: al fine di individuare eventuali tessuti archeologici inesplorati. E per individuare presenze documentali o resti orografici: che con la realizzazione della piazza sarebbero stati per sempre (o per un lunghissimo periodo) cancellati. Scalo Mandre, secondo una ipotesi condivisa deriva dalla tradizione che questa piccola baia divisa, dallo sperone roccioso dove è posta una madonnina, da quella più grande: erano lo scalo dove venivano, sugli scieri o in barche idonee al trsporto, caricate le pecore. Le quali dopo un brevissimo tregitto marittimo venivano sbarcate nella "Balata" dell'isola di Capo Passero.Qui restavano per un periodo variabile a pascolare: usufruendo dell'ampia area trapezoidale dell'isola di proprieta della Famiglia Bruno di Belmonte. Con il suo castello spagnolo e i fabbricati della camperia e della annessa casa del guardiano. Lì vicino un pozzo basso e una vasca rettangolare in pietra arenaria, successivamente coibentata con il grigio verde cemento. La palma nana, da sempre preponderante in questo lembo di terra isolano che si ripete alla Carubella, lascia il posto in grevi radure alla crescita di erbe prelibate per il sopraffino fiuto-gusto delle pecore. Tessuto calcareo poco produttivo e prevalentemente destinato a pascolo. Qui si possono trovare, attaccate alle pietre e alle rocce, sedimentazioni millenarie di conchiglie o di trubi. Scalo Mandre conferma una cospicua presenza ed importanza archeologica riferibile, anche, al periodo bizantino. Il dialogare, con toni alterni e viva via sempre più cordiali, con Padre Palacino, nella sua oasi di San Corrado, che rappresenta una bellissima realtà ambientale per Portopalo: abbiamo brevemente approfondito, nel nostro dialogo, della presenza locale delle fondamenta della Chiesa delle Anime Sante. E dell'importantissimo impianto bizantino riferito alla necropoli sopra Scalo Mandria. Se la piazza conclude uno spazio di inimitabile bellezza: le aree archeologiche recitante sono lasciate nello stato di vero degrado. La giurisdizione della Soprintendenza di Siracusa, su queste aree, mette il comune nella condizione di non potere operare all'interno di queste zone. Ma credo che con una apposita richiesta e con personale istruito allo scopo: possano essere assegnate in manutenzione al comune di Portopalo. Per quanto riguarda l'insediamento di Camper mi sembra che qualsiasi giustificazione attinente all'utilizzo privato di questa area non ha più ragione di esistere. E che pochi non possono sostare e distogliere dall'uso pubblico utilizzo di una area di prevalente interesse archeologico. Dalla prima camera della Tonnara di Capo Passero a circa 20 metri di profondità in apnea. Cordiali Saluti Spiros
Cordiali Saluti Spiros